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10/4/2015 - Perchè siamo contrari al DDL concorrenza del governo Renzi

Rosaria Bono 

Premessa

ll notaio esercita funzioni delegate dallo Stato; più propriamente esercita, su delega, la giustizia preventiva (accanto al magistrato che esercita la giustizia contenziosa). Esercita questo potere in modo efficiente e virtuoso, anche con l’aiuto della tecnologia:
- l'affidamento del controllo omologatorio in materia di società di capitali ha alleggerito i Tribunali e nello stesso tempo ha permesso alle imprese di passare da sei mesi ad un giorno per essere operative;
- gli atti notarili assicurano un altissimo livello di sicurezza: il contenzioso in materia immobiliare in Italia è pari allo 0,0029%, cioè è praticamente inesistente. Negli USA, dove non esiste il notaio di tipo europeo, è di circa il 20%, cioè un atto su cinque finisce in Tribunale. Dove interviene il notaio non si verificano quasi mai problemi

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15/05/2015 - Spunti di riflessione a margine del DDL concorrenza

Francesco Felis

A - Assicurazioni e notariato.
Bisogna aver consapevolezza che acquistare, come dice Krugman, una ciambella (cioè un bene che si sa cosa sia) è diverso da acquistare altri beni o servizi che comportano una "incertezza".  Incertezza tipo “verrò pagato, il bene ha vizi?”.
In questi casi possono funzionare le assicurazioni, ma a parte il costo, che pone fuori mercato una serie di soggetti che non possono permettersele, fa lievitare il costo del bene, comunque si dà un risarcimento monetario quando il soggetto vuole proprio il bene. A parte questi casi, anche le assicurazioni non funzionano in una serie di casi, tipo vendite di immobili o obbligazioni, se vi sono i c.d. problemi di informazione privata (Akerlof).
Se io non so se un immobile è libero da vincoli urbanistici, abusivismi, ipoteche, come acquirente sono danneggiato e in una situazione di inferiorità e il prezzo non è un segnale dei vizi esistenti.

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28/11/2014 - Il Professionista intermediario - Obblighi, diritti, responsabilità

CONFPROFESSIONI LIGURIA
GENOVA 28 novembre 2014

IL NOTAIO INTERMEDIARIO
notaio ROSARIA BONO

L’esperienza di professionista intermediario è vissuta da sempre dai notai, fa parte proprio del loro DNA, e per questo, forse, il racconto della sua evoluzione fatta da un notaio, che la vive dal primo giorno della sua iscrizione a ruolo, può essere incoraggiante per gli altri professionisti, che vi si affacciano da tempi più recenti e ne sono spaventati.
L’avvento della tecnologia, per noi, non ha comportato una rivoluzione, ma solo un diverso modo di fare ciò che già facevamo da sempre. E’ cambiata solo la modalità.
E devo dire in meglio, perché il nostro lavoro si è complicato sì, ma si è anche alleggerito e velocizzato. Lavoriamo con l’animo più sereno.
Certo anche il nostro personale è dovuto cambiare, assumendo nuove professionalità: servono meno impiegati ma più bravi.

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3/7/2014 - Genova incontra il Governo sui temi della Giustizia

Rosaria Bono

Signor vice ministro, innanzi tutto grazie di essere venuto a visitare la nostra città e di avere voluto ascoltare i protagonisti del mondo della giustizia. Solo se lavoreremo tutti insieme, tecnici, politici e forze sociali, potremo ottenere un vero rilancio.
Genova è lo specchio di una società in crisi, che ha bisogno di un cambio di mentalità da parte dei suoi cittadini, ma anche di un forte aiuto delle Istituzioni politiche  per ripartire.
Il rilancio dell'Italia  non può prescindere dalla conquista di una nuova efficienza.
E l'efficienza della giustizia vuol dire, come lei ben sa, nuovi investimenti economici e giustizia e pace sociale.
Federnotai, il sindacato dei notai che io qui rappresento, ha da poco affrontato il proprio congresso nazionale chiamando ai tavoli di lavoro esponenti di tutte le forze sociali, che aveva un titolo emblematico: proteggiamo i diritti per progettare il futuro.

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30/12/2013 - Il deposito del prezzo presso il notaio

La legge 27 dicembre 2013, n.147 - Disposizioni per la formazione del  bilancio  annuale  e  pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014) - ha introdotto una grande novità nella disciplina delle transazioni immobiliari: il deposito notarile del prezzo di vendita. (*)
La norma stabilisce, in sostanza, che il prezzo della compravendita non venga più pagato direttamente dall'acquirente al venditore, ma venga consegnato al notaio, il quale è obbligato a versarlo in un conto speciale, unitamente alle imposte e agli onorari, e a svincolarlo al venditore solo dopo l'esecuzione delle formalità di registrazione e trascrizione.
In un momento di grave crisi economica, come quello che stiamo vivendo, è assai probabile che tra la firma dell'atto di compravendita e l'esecuzione della trascrizione possano intervenire iscrizioni a carico dell'immobile oggetto dell'atto dovute a situazioni debitorie del venditore non conoscibili a priori, come un'ipoteca giudiziale, o un pignoramento, o la classica ipoteca esattoriale, che possono colpire anche venditori non imprenditori, a causa di vertenze legate a crisi coniugali o a dispute condominiali, di crediti al consumo non onorati o di imposte o multe non pagate.

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4/7/2013 - La carica delle micro imprese

Da anni studiosi, economisti e politici indicano come causa della crisi della produttività del nostro Paese il sottodimensionamento delle nostre imprese.

Il Presidente Draghi nel corso della Conferenza Ordinaria dei Partecipanti della Banca d’Italia del 2011 ha evidenziato che le imprese italiane sono troppo frammentate rispetto ad altri Paesi europei avanzati. “La flessibilità tipica delle piccole imprese, che in passato ha contribuito a sostenere con successo la nostra competitività, oggi non basta più” ha detto l’allora Governatore: “occorre un maggior numero di imprese medie e grandi che siano in grado di accedere rapidamente ed efficacemente ai mercati internazionali, di sfruttare i guadagni di efficienza offerti dall’innovazione tecnologica. Le imprese italiane sono in media del 40 per cento più piccole di quelle dell’area dell’Euro. Fra le prime 50 imprese europee per fatturato sono comprese 15 tedesche, 11 francesi, solo 4 italiane. La struttura produttiva del nostro Paese appare statica: i passaggi da una classe dimensionale a quella superiore sono rari”.

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